TEMPEH

TEMPEH

TEMPEH DALLA TRADIZIONE DELL’INDONESIA ALIMENTO DA SCOPRIRE SAPORITO, CONSISTENTE PER LA CUCINA CREATIVA

Molto popolare nell’alimentazione vegana e vegetariana, il tempeh parte integrante della cucina in Indonesia entra a far parte della sana alimentazione anche da noi. Il tempeh, detto anche tempè nella sua italianizzazione, è un derivato fermentato della soia gialla. Definito anche “carne di soia” per la sua consistenza dall’aspetto di un panetto e l’elevato apporto proteico, è originario del sud-est asiatico ed è un lontano parente del tofu, da cui si differenzia per la lavorazione. Viene infatti realizzato facendo fermentare i semi del legume, prima ammorbidendoli, poi sminuzzandoli e infine scottandoli. Grazie all’aggiunta di un acidificante, solitamente l’aceto o il fungo Rhizopus oligosporus, la fermentazione giunge al termine nel giro di 24 ore. La conservazione avviene quindi normalmente in salamoia, mentre tutto il processo permette all’alimento di mantenere quasi completamente le caratteristiche nutrizionali della soia da cui deriva.

Dal punto di vista nutrizionale, il tempeh risulta equilibrato e abbastanza completo. Inoltre il processo di fermentazione rende le proteine della soia gialla più digeribili e assimilabili dall’organismo.

100 grammi di tempeh garantiscono circa 170 Kcal e contengono circa 20 grammi di proteine, 6.5 di grassi e 6.5 di carboidrati. Ricco di omega 3, folati e sali minerali come calcio, potassio e fosforo, il contenuto in vitamine dipende molto dal tipo di fermentazione utilizzata. Quando il processo deriva dall’agente fungino, spesso la coltura contiene altri batteri non pericolosi, capaci di produrre vitamina B12, il tempeh è noto per le sue capacità di contrasto al colesterolo cattivo, grazi alla diffusa presenza di fitosteroli.

Gli usi di questo prezioso prodotto orientale sono variegati, il consumo avviene sia fresco che in cottura. Normalmente si taglia a fette per poi essere cotto al vapore o sulla piastra, quindi può essere accompagnato con salse oppure nelle zuppe , risulta ottimo anche fritto. È anche ideale come contorno alle verdure, sia fresche in insalata che bollite oppure per arricchire piatti a base di riso, legumi, pasta. Ha una consistenza al palato molto corposa e un sapore intenso un nota di soia, la fermentazione le dona un gusto persistente simile a noci e funghi, mantenendo un’elevata digeribilità e favorendo proprio i processi gastrointestinali grazie alla sua natura fibrosa.

Ricetta nutriente e leggera:

prepariamo un trito con timo, scalogno carota e sedano. Scaldiamolo in padella con olio extra vergine aggiungiamo 4/5 fettine di tempeh sottili, un cucchiaio di acqua cuociamolo per 10 minuti e prima di servire aggiungiamo polvere di curcuma. Serviamo con splendido riso basmati o vitali germogli.

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