LE INTOLLERANZE

Buona settimana a tutti !!

Vogliamo iniziare questa prima settimana di Novembre, parlando di un “problema” che sta colpendo sempre più persone :

L’ INTOLLERANZA AL GLUTINE

L’intolleranza permanente al glutine, detta più comunemente celiachia, si è diffusa molto velocemente negli ultimi anni : i dati più aggiornati parlano ormai di 1 persona ogni 100.

Non si tratta di una malattia che viene riscontrata per lo più durante l’infanzia, ma di una condizione che si manifesta nella maggior parte dei casi in età adulta, con sintomi di vario genere, alcuni dei quali, a volte, rendono meno tempestiva una corretta diagnosi.

Ad oggi l’unica cura è una dieta totalmente priva di glutine che escluda quindi tutti i cereali che contengono naturalmente questa sostanza : frumento, farro, orzo, segale, avena, grano khorasan KAMUT e grano duro Senatore Cappelli, ma anche quei prodotti che lo racchiudono per contaminazione crociata.

La soglia di tolleranza al glutine di un soggetto celiaco è di 20 parti per milione (20 ppm), valore dopo il quale diviene tossico; è quindi di fondamentale importanza attenersi in modo ferreo a una dieta priva di glutine e consumare solo prodotti sicuri.

Gli alimenti dedicati ai celiaci sono contraddistinti dal bollino del Ministero della Salute, che ne dichiara l’iscrizione all’interno del registro degli alimenti senza glutine, dalla presenza del prodotto nel Prontuario degli Alimenti di proprietà dell’Associazione Italiana Celiachia onlus e dalla dicitura in etichetta “senza glutine” che può essere inserita dall’azienda a fronte di specifiche verifiche.

Queste indicazioni, oltre alla mancanza di glutine negli ingredienti, garantiscono l’assenza della contaminazione accidentale di glutine nel prodotto.

Chi soffre di celiachia può utilizzare, in alternativa, i cereali naturalmente privi di glutine : miglio, quinoa, riso, mais, teff, sorgo, grano saraceno e amaranto, dopo aver verificato sempre attentamente le etichette, per escludere possibili tracce di allergeni.

L’INTOLLERANZA AL FRUMENTO

Mentre l’intolleranza al glutine è dovuta al cattivo assorbimento di tale sostanza e genera lo stato di malattia chiamato celiachia, l‘intolleranza al frumento fa riferimento alla difficoltà di assorbimento del grano e non è riconosciuto come vera e propria patologia.

I sintomi possono essere svariati e differenti e possono colpire qualunque organo, apparato o sistema : grazie a dei test clinici specifici si può scoprire se si è intolleranti, in tal caso si consiglia di consumare altri cereali, dotati di una buona tollerabilità e che possono sostituirlo nella preparazione di molte gustose ricette, come il farro, l’orzo e l’avena.

INTOLLERANZE

senza glutine

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