nasturzio

L’ orto sinergico – le piante

Eccoci finalmente, dopo il lavoro fisico per la preparazione del suolo, dei bancali e dei sostegni, alla fase più bella : la scelta e la semina delle piante !

La disposizione delle piante non sarà casuale, ma seguirà alcune regole :

– sinergia e differenziazione delle famiglie presenti su ciascun bancale

– consociazioni favorevoli tra le colture

– distanza tra le piante sufficiente a permettere loro uno sviluppo senza conflittualità e soffocamento reciproco

– successioni adeguate delle colture sui bancali

Come prima cosa, per facilitare il posizionamento delle piante,  proviamo ad immaginarci come saranno le nostre piantine una volta cresciute. E’ importante disporle in modo da permettere un accesso agevole a tutte le aree del bancale, per raccogliere i nostri ortaggi senza dover calpestare o rovinare le piante vicine (ad esempio, non andremo a posizionare piante che cresceranno molto in altezza all’inizio del bancale, perché questo andrà poi ad impedire l’accesso alle piante posizionate al centro del bancale…).

Quindi sui lati andremo a piantare piante a sviluppo limitato quali : lattughe, carote, ravanelli, radicchi, bietole….

Sulla parte centrale andremo invece a posizionare piante tipo : pomodori, legumi, zucchine, melanzane….

Un fatto molto importante è che sui nostri bancali dovranno esserci sempre delle colture fisse :

– sulle pareti inclinate del bancale dovrà essere sempre presente almeno una varietà di liliacea, che svolgerà una funzione antibatterica e nematodicida, formando una barriera protettiva per le altre piante.

– sul piano è utile seminare sempre qualche leguminosa, soprattutto fagioli, fave, fagiolini e piselli perché, grazie ad un batterio che cresce nelle loro radici, hanno la capacità di fissare nel terreno l’azoto atmosferico, principale nutrimento di tutte le piante.

– alle estremità dei bancali possiamo lasciar posto a qualche pianta aromatica e officinale come salvia, rosmarino, lavanda, timo, origano… Queste piante, con la loro profumazione, offrono una valida barriera protettiva dagli insetti dannosi, prima fra tutti la cavolaia.

– come ultima cosa che non deve mai mancare nel nostro orto sono i fiori ! Alcuni di essi hanno effetti positivi sulle colture, attirando insetti benefici e impollinatori e allontanando quelli ostili. La pianta più indicata è il tagete perché è un anticrittogamico naturale nei confronti dei nematodi e della mosca bianca. Anche la calendula è uno straordinario antibiotico naturale e allontana i parassiti di pomodori e asparagi. Possiamo mettere anche il nasturzio che respinge numerosi insetti nocivi, anche la mosca bianca. E non meno importante il tanaceto che allontana soprattutto mosche e formiche.

calendula nasturzio tagete tanaceto

Regola importante : sinergia e biodiversità

in un orto sinergico la regola importante è garantire la presenza sullo stesso bancale di piante appartenenti a famiglie diverse, possibilmente almeno 4 : è proprio questa biodiversità che innesca delle interazioni vantaggiose, innesca la sinergia tra le piante.

Al contrario, dovremo evitare di accostare piante della stessa famiglia (tipo 2 solanacee o 2 crucifere..)

Ecco un elenco delle specie botaniche :  Principali famiglie botaniche

Consociazioni

la diversificazione delle colture è il principio guida dell’orto sinergico, insieme alla presenza di alcune piante che influenzano positivamente le proprie vicine ; ma è importante sapere che non tutte le piante si influenzano positivamente, mentre alcune amano stare vicine.

E’ dimostrato che le piante si influenzano reciprocamente, da un lato grazie alle sostanze odorose e a quelle prodotte dalle radici, dall’altro grazie ai diversi apporti al terreno e alle diverse esigenze in termini di nutrienti : in pratica ogni pianta prende e dà al suolo in maniera e quantità differente.

Consociando bene le piante tra loro otterremo dei vantaggi :

– sfrutteremo i benefici di alcune colture per le vicine

– effetto protettivo nei confronti di certe malattie

– effetto repulsivo nei confronti di insetti fitofagi

– fissaggio dell’azoto nel terreno e molti altri…

Mettendo varie piante si andrà anche ad occupare meglio lo spazio, anche in profondità, grazie agli apparati radicali complementari : abbinando piante con radici che attingono le sostanze nutritive in profondità con altre più superficiali, non stresseremo il suolo.

Un esempio classico è quello di abbinare pomodori e basilico : quest’ultimo ne esalterà il sapore e il profumo dei pomodori. Essi invece terranno lontana la cavolaia dai cavoli così come la menta, il rosmarino e la salvia. Aglio e cipolle tengono lontane la mosca della carota.

Zucca e spinaci o melanzana con fagiolo si influenzano positivamente, mentre menta con camomilla o prezzemolo con patata, aglio con cipolla, cipolla con fagioli si influenzano negativamente.

In sintesi, per consociare le piante, dobbiamo tener conto di 3 fattori principalmente :

1) non accostare piante che appartengono alla stessa famiglia

2) non consociare piante che occupano e sfruttano lo stesso livello di terreno, ma piante a diverso accrescimento radicale   apparato radicale

3) tener conto delle diverse esigenze nutritive delle piante da orto, specialmente nel consumo di azoto : è consigliabile accostare colture a elevato e medio consumo oppure a medio e debole (non basso ed elevato)  consumo azoto

Per facilitare un poco la scelta delle consociazioni, inseriamo una piccola tabella che potrebbe aiutare nella scelta :

consociazioni

 

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