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L’ orto sinergico : i bancali – 2^ parte –

In questa seconda parte, parliamo ancora della preparazione del nostro terreno.

La creazione dei “bancali”

L’elemento che colpisce e caratterizza di più un orto sinergico è l’ utilizzo di “bancali” : sono delle aiuole rialzate che vengono create con la terra, di forma (solitamente) che ricorda un trapezio, su cui coltiveremo i nostri ortaggi, sia sulla parte piana che sui lati.

Questa “creazione” permette di separare in maniera definitiva la parte coltivata da quella di passaggio calpestata; in questo modo il terreno coltivato resterà sempre soffice ed areato. Inoltre, dato molto importante, la terra non dovrà più essere lavorata, dandoci una struttura permanente su cui far girare e succedere le coltivazioni di stagione in stagione evitando di arare la terra (procedimento che rischia di danneggiare i cicli nutritivi del suolo).

Prima di iniziare la creazione dei nostri “bancali” dovremo effettuare la prima e ultima aratura del terreno ad una profondità di circa 20 – 30 cm e rimuovere le piante spontanee che potrebbero aver colonizzato l’area.

Se il suolo risulta povero, è possibile incorporare nei bancali del compost o del letame maturo : nell’orto sinergico l’aggiunta di letame è consentita solo nella fase di avvio.

Creare i nostri bancali può essere faticoso, ma ci farà risparmiare tanto lavoro in futuro : è sufficiente rimuovere la terra dai passaggi e accumularla sui bancali, costruendo montagnole di terra che, alla fine, andranno appianate sulla sommità con l’aiuto di un rastrello. La forma di questi bancali può essere a proprio piacimento : c’è chi le fa regolari, chi a spirale, chi con delle curve…. Ognuno può aggiungere la propria creatività !

Le regole “base” per la creazione ottimale dei bancali è quella di crearli di 120 cm per la base, 30 – 40 cm di altezza, 40 cm per i fianchi, 60 cm per il piano e 50 cm per i passaggi tra bancale e bancale.

dimensioni-bancale-sinergico

Nel caso si scelga la forma rettilinea del bancale, sarebbe meglio avesse una direzione est-ovest e una lunghezza complessiva non superiore ai 6 – 8 metri. Nel caso ci fosse la possibilità di farlo più lungo, sarebbe il caso di intervallare ogni 6 metri circa un passaggio di 50 cm.

Per fare che il bancale sia diritto e delle misure scelte, può risultare utile fissare nel terreno dei picchetti legati con un cordoncino della lunghezza scelta del bancale; così facendo si potrà scavare e costruire l’aiuola rialzata seguendo la traccia del filo.

Se volessimo, invece, dare ai nostri bancali una forma curva, questo ci permetterebbe di ottenere un orto suggestivo, di ottimizzare gli spazi (seguendo eventuali ostacoli…) e di avere il nostro bancale con diverse esposizioni, Per realizzarli possiamo utilizzare lo stesso sistema (picchetti e cordoncino). Possiamo anche utilizzare il picchetto e il filo come fosse un compasso : fissiamo il paletto nel terreno e utilizziamo l’ altro paletto legato per tracciare curve o cerchi da seguire quando scaveremo.

Impianto di irrigazione

il passaggio successivo dei lavori è la realizzazione dell’impianto di irrigazione che sarà a goccia, che da vantaggi quali la fuoriuscita molto lenta attraverso i fori del tubo che percorrerà il bancale, consentirà un uso ottimale dell’acqua con relativo risparmio in quanto se ne impiega poca e si infiltra lentamente ed in profondità nel terreno. Si evita anche di bagnare la parte aerea delle piante, riducendo il rischio che contraggano malattie fungine, e la pacciamatura, rallentandone il processo di decomposizione.

L’impianto prevede l’utilizzo di 2 tipi di tubi :

– un tubo collettore, non forato, che attraversa l’orto e distribuisce l’acqua dal rubinetto ai tubicini forati posti sui bancali.

– i tubi forati, uno per ogni bancale, disposti ad anello.

I tubi forati devono avere un diametro di 12 – 16 mm e vanno fissati sulla parte piana dei bancali, sotto lo strato di pacciamatura, con picchetti o fil di ferro spesso ripiegato intorno al tubo e conficcato nel terreno. Per ogni bancale disporremo un tubo forato sul piano a 10 cm dal bordo : gli faremo percorrere tutto il bancale e arrivato all’estremità opposta, farà una curva ad U per tornare indietro a 10 cm dal bordo opposto.

Otteniamo così 2 linee parallele che si ricongiungono ai piedi del bancale, punto in cui si collegano, per mezzo di una giunzione a T, al tubo principale che dal rubinetto porta acqua ai tubi forati.

impianto irrigazione

Gli ugelli, a lungo andare, tenderanno a ostruirsi soprattutto se non è presente un buon filtro a monte dell’impianto o dalla durezza dell’acqua e dalle impurità e dai sedimenti presenti. Basta fare dei controlli periodici e se ci accorgessimo che alcuni fori sono otturati, basterà pulirli con un chiodo o un ago grosso.

Facciamo attenzione a non azionare l’irrigazione nelle ore più calde della giornata ma preferiamo il mattino o nel pomeriggio al tramonto.

La richiesta di acqua varia da pianta a pianta, ma nel nostro orto sinergico le piante dovranno convivere e dunque riceveranno acqua nello stesso modo : l’intelligenza delle piante permetterà oro di autogestirne l’assunzione.

Poniamo anche attenzione ad eventuali inclinazioni del terreno.

 

 

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