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L’ orto sinergico : distanza e rotazioni

Distanza

Quando andremo a posizionare le piantine sul bancale sarà importante distanziarle così da lasciargli lo spazio per crescere bene senza soffocarsi a vicenda. E’ bene lasciare che le piante si prendano lo spazio di cui hanno bisogno per crescere in salute e rigogliose.

Non esistono misure standard in quanto variano in base allo sviluppo sia dell’apparato radicale che della parte aerea della pianta : maggiore sarà lo sviluppo in età adulta, maggiore sarà lo spazio che dovremo prevedere.

Questa tabella potrebbe aiutarvi …    distanze

Questa è una tabella che fa riferimento a distanze di piante coltivate con le classiche file; nel nostro caso dobbiamo cercare di trovare compromessi e di andare ad occhio e, più avanti, in base all’esperienza.

orto-sinergico

Rotazioni

questa tecnica, così come quella delle consociazioni, serve per diversificare le coltivazioni nei bancali nel tempo ed evitare l’impoverimento del suolo.

Noi cercheremo di alternare piante miglioratrici a piante che sfruttano molto il terreno. Coltivando nel tempo piante diverse sullo stesso bancale, con esigenze diverse in termini nutrizionali, un apparato radicale differente e con rilascio di essudati diversificati, si mantiene stabile l’equilibrio della terra e dei suoi micro elementi, contrastando il calo progressivo delle produzioni dato dalla “stanchezza” del terreno dovuto a :

– continuo assorbimento da parte delle piante degli stessi elementi nutritivi

– esplorazione degli stessi strati di terreno, essendo simili in forma ed estensione dell’apparato radicale

– aumento dei danni provocati da parassiti animali e vegetali che si moltiplicano più attivamente ripetendo la coltura

– difficoltà crescente nel controllo delle piante infestanti che diventano sempre più specifiche per la coltivazione

Queste cause, nell’orto sinergico, sono attenuate proprio grazie alla presenza, nella stessa aiuola, di diverse colture. La presenza di più colture, però, potrebbe anche essere un problema nella rotazione visto la presenza di piante di specie diverse contemporaneamente. Si può cercare di sopperire a questo problema dividendo “idealmente” il bancale in 3 parti inserendo in ognuna di essa solo 2 o 3 specie e, ogni anno, girare le colture. La cosa migliore è sempre quella di affidarsi al nostro istinto e alla nostra esperienza che  acquisteremo con la pratica.

I criteri di base per non commettere errori nelle rotazioni è quella di non far seguire mai una pianta di una famiglia ad un’altra della stessa famiglia.

In un orto normale, mediamente, bisogna fare attendere circa 3 anni prima di riseminare la stessa coltura; nel nostro caso basterà attendere 4 cicli e cioè : riseminare la stessa pianta nello stesso posto dopo aver seminato 3 piante diverse. Oppure basarsi sulle esigenze nutritive delle piante, ovvero i fabbisogni di fosforo, potassio e soprattutto azoto. Gli ortaggi vengono divisi in 3 gruppi : forti, medi e deboli consumatori (vedi tabella)

esigenze sostanze nutritive

Un sistema per semplificare queste “regole” è quello di tenere un diario su cui annotare, anche con disegni, la posizione e le colture presenti su ogni bancale con le date di semina e trapianto.

Ecco un’altra tabella che potrebbe essere utile : le rotazioni

rotazioni

orto C:UsersHP1DocumentsDiletta personaleStudio di progettazione

 

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