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FEGATO : teniamolo in ordine

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Il Fegato ha la capacità di rigenerarsi, è l’elemento principe per la  detossificazione. Il fegato inibisce la potenziale aggressività di sostanze endogene ed esogene. E’ il selettore e detonificatore di potenziali aggressioni.

L’aspetto metabolico interessa sia il metabolismo dei grassi, che quello delle proteine, sia in parte quello degli zuccheri.

Perché le sue funzioni siano sempre al top, è necessario prendersi molta cura del nostro fegato.

Bisogna fare attenzione ad utilizzare le piante che stimolano il fegato quando sono utilizzati dei farmaci salvavita (es. Cardo Mariano, Chrysanthellum, ecc), perché c’è il rischio di ridurre l’effetto dei farmaci.

La cistifellea e il fegato sono organi le cui pareti dismettono anche ormoni, per la regolazione gastroenterica, partecipando al processo digestivo.

E’ utile drenare fegato e cistifellea quando si ha maggiore quantità di ormoni in circolo per una causa specifica tipo acne giovanile.

Bisogna lavorare su fegato e rene nelle situazioni intossicatorie aspecifiche, ma in particolare in quelle che riguardano il metabolismo delle proteine (iperuricemia, gotta, sindromi reumatiche), perché è il fegato che coniuga l’acido urico e lo invia al rene.

Fondamentali le relazioni intestino e fegato (stitichezza). La bile migliora la digestione, ma è anche fondamentale per la qualità delle flore simbionti ( che regolano il passaggio nella membrana delle sostanze).

La litiasi (anche renali) parte dal fegato come eziopatogenesi.

Quindi possiamo avere problemi di calcoli biliari, renali, iperuricemia, problematiche della pelle legate a dismetabolia, cattiva digestione (prevalentemente ipostenica), alterazioni della funzionalità intestinale, alterazioni delle flore simbionti (aumento della permeabilità intestinale), intolleranze.

Problematiche al fegato abbassano il tono in generale ed immunitario dando maggior ricettività alle infezioni (l’aspetto delle flore simbionti dipende dal fegato). La stanchezza è il primo sintomo.

Secondo la MTC (medicina tradizionale cinese) il fegato controlla occhi e muscoli, pertanto il crampo è una manifestazioni di energia fegato.

Unghie e fragili e sottili sono legati al fegato. L’unghia rotonda e un po’ bombata è legata a problemi di fegato.

La cicoria viene utilizzata per affezioni calde (esempio per epatiti), mentre il Tarassaco viene utilizzato per affezioni fredde, da calore (esempio per i calcoli).

Vediamo ora, in ambito fitoterapico, quali sono i prodotti migliori per mantenere al top l’efficacia del nostro organo.

OLIGOELEMENTI

L’oligoelemento più specifico è lo Zolfo.

Nel soggetto manganese, spesso si da manganese e zolfo per favore un drenaggio continuo per annullare gli effetti paradosso che caratterizzano questa costituzione.

Nel soggetto manganese-rame viene dato Zolfo in associazione per evitare i rallentamenti metabolici che potrebbero portare a stati intossicatori che favoriscono le cronicizzazioni e la tendenza ad infezioni.

Nel soggetto manganese-cobalto viene utilizzato perché dietro il problema vascolare c’è sempre un problema metabolico.

Con lo Zolfo lavoriamo sul fegato in situazioni dispeptiche iposteniche, tendenza ad intolleranze, cefalee ed emicranie, dermatiti, dermatosi ed eczemi, artriti ed artrosi.

Selenio: per tendenze sclerotiche con rilascio di radicali liberi ed ossidativi. Modificando il ph dell’ambiente della cistifellea riduce la formazione di calcoli

Zinco-nichel-cobato: per disturbi digestivi legati ad insufficienza epato-biliari e pancreatica. Disbiosi intestinali con alterazioni dell’alvo, meteorismo costante, tendenza colitica cronica.

PIANTE EPATO PROTETTORI

Sono rimedi che impediscono al fegato una degenerazione strutturale, lo proteggono. Gli agenti ossidanti e radicali liberi causano lesione, quindi gli epato-protettori sono soprattutto antiossidanti epatici. Permettono al fegato di svolgere la sua funzione di detossicazione su gli elementi tossici che arrivano al fegato.

Le piante che permettono all’epatocita di svolgere la sua funzione sostenendolo e stimolandolo sono:

CARDO MARIANO ES/TM: antiossidante a livello epatico, tipica con ascite ed edema (con vena porta congesta). Si utilizza per gravi problemi epatici con spesso ipertensione portale. E’ ipotensiva venosa a livello di vena porta e può essere utilizzata in soggetto iperteso. Ipotensiva arteriosa nelle condizioni di dismetabolia e rischio cardio-vascolare.

CHRYSANTHELLUM ES/EF: antilitiasico per eccellenza. Antiossidante epatico, ma anche a livello vascolare e venoso (flebo-protettivo). Viene utilizzato in situazioni di emorroidi, stitichezza e disbiosi digestiva. Utile nelle situazioni dove c’è un rallentato ritorno portale. Può essere assunto da persone che assumono anticoncezionali, con conseguente stasi venosa o farmaci che affaticano il fegato.

CURCUMA LONGA o DOMESTICA ES/TM: epato-protettore, impedisce all’agente virale di entrare nell’epatocita. Fortissimo antiossidante, antinfiammatorio. In caso di flogosi croniche epatiche ed articolari. Ideale per flogosi a livello epatico, pancreatico ed intestinale (ad esempio con coliti). Per problemi gastro-enterici dove l’insufficienza epatica ha una ricaduta sulle infiammazioni, ambiente ed alvo intestinale.

Previene la degenerazione della mucosa (ulcere, tumori e patologie autoimmuni come Crohn). In condizioni di degenerazione è utile abbinare ad Eucalipto Mg.

Utile in soggetto con deficit immunitario.

La Curcuma Zedoaria è più solo antivirale.

SCHISANDRA ES/EF: adattogeno dove lo stress è in relazione con problematiche epatiche fisiche (epatiti ecc.) ma anche energetiche (rancore e frustrazione). Adattogeno con proprietà epato-protettive. Da non utilizzare in caso di gastrite acuta.

Le controindicazioni per tutte le piante a tropismo epato-biliare sono quelle di non avere ostruzioni biliari e litiasi, perché migliorano il drenaggio del fegato e migliorano l’ambiente della cistifellea posso smuovere i calcoli. Essendo i calcoli a volte asintomatici è sempre meglio utilizzare inizialmente con prudenza queste piante, iniziare con una posologia attorno alle 90-120 gocce.

Se c’è rischio litiasico meglio intervenire con Zolfo, oligoelementi e gemmo derivati.

ALTRE PIANTE CHE LAVORANO SUL FEGATO (ES/EF/TM):

CARCIOFO: lavora sul metabolismo delle proteine, è iperuricemizzante (per dolore reumatico), diuretico. Lavora anche su metabolismo dei grassi quindi è ipocolesterolizzante (riequilibra LDL e hdl), riequilibra la tendenza ad iperglicemia. Previene la formazione di calcoli, perché fa migliorare l’attività dell’epatocita e la formazione di bile. E’ drenante e detossificante epatico.

TARASSACO: è più specifico per fegato-cistifellea- pancreas. Migliora lo svolgimento del processo digestivo inteso come demolizione di macro molecole, in più piccole assimilabili. Stimolando le secrezioni pancreatiche e biliari porta un miglioramento dell’ambiente e delle flore intestinali, utile quindi in situazioni di meteorismi e patologie correlate.

E’ antinfiammatorio articolare e pancreatico. E’ una delle poche piante a tropismo pancreatico (per pancreatiti).

ROSMARINO: lavora su fegato e cistifellea. In infuso e TM lavora su flore simbionti intestinali, è antiossidante e riequilibra l’ambiente intestinale (stitichezza, digestione ipostenica, meteorismo). Soprattutto l’MG contrasta l’eccesiva permeabilità della barriera intestinale, migliorando la flora e la struttura della parete. E’ quindi utile in una situazione di intolleranza dove lavora su fegato, permeabilità intestinale ed evita che le sostanze arrivino direttamente al fegato come aggressori e ossidanti del fegato stesso. Anche per intolleranze che danno cefalee ed emicranie. Si utilizza come drenante in situazioni di sensibilità periferica agli ormoni, tipo acne.

FUMARIA: lavora su fegato-cistifellea. E’ anticoleretica, regola il flusso della bile limitando il rischio di smuovere calcoli. E’ l’antinfiammatorio più specifico per il fegato (oltre che su intestino, polmoni, pelle con reazioni secche tipo psoriasi). Lavora anche su secrezioni esocrine del pancreas e quindi anche su flore batteriche intestinali. E’ un drenante e depurativo primaverile. Aiuta chi smette di fumare a depurarsi.

BARDANA: lavora su fegato, cistifellea e pancreas endocrino. Ipoglicemizzante, per tutte le dismetabolie di zuccheri e grassi. Utile quindi nel diabete anche perché è antimicotica, antibatterica ed immunostimolante sul lungo periodo. Lavora sulla pelle (reazioni grasse).

CREN: drenante su tutti gli emuntori (fegato-rene, fegato-polmone, fegato-intestino). E’ l’equivalente di Zolfo.

ANDROGRAPHIS ES: antibatterico ad ampio spettro (per epatite ecc.). Lavora su sistema immunitario come antinfiammatorio ed immunostimolante. Ha come bersaglio le vie respiratorie (per tutte le sindromi da freddo e stagionali), le infezioni epatiche, le infezioni intestinali (enteriti, gastro-enteriti, dissenteria) e infezioni euro-genitali. Soggetto fra Mn-Cu e Au-Ag-Cu. Forte preventivo per influenza, utilizzato anche nella convalescenza come rinforzo del sistema immunitario, ma anche in fase acuta come antisettico e antinfiammatorio. Come preventivo è da preferire ad Echinacea, perché ha più ampio spettro (contro batteri opportunisti e non solo virus).

COMMIFORA ES (Guggul): ipocolesterolizzante, corregge le dismetabolie lipidiche (colesterolo e trigliceridi), stimolando il fegato ad eliminare il colesterolo e ne diminuisce l’assorbimento intestinale. Riequilibra HDL e LDL. Agisce modulando l’attività della tiroide favorendo la demolizione del colesterolo. Ha un azione di prevenzione su trombi, ischemia e rischio coronarico (simile ad Olivo/Mandorlo). Per soggetti obesi con dismetabolie lipidiche, intasato di tossine. Aiuta la riparazione del tessuto osseo (in caso di frattura). Antinfiammatorio articolare ed afrodisiaco.

E spesso legata a stress (ottimo con Schisandra o Gingseng)

TE VERDE ES: è un antiossidante importante, contro radicali liberi , ma anche per infiammazioni croniche di lunga durata con rischio di problemi vascolari e neoformazioni tumorali (le previene). Protegge i vasi, coronarie e vasi cerebrali (quindi previene ictus). Molto utilizzato come antiossidante in tutte le patologie infiammatorie croniche degenerative (Alzhaimer, Crohn). Sul fegato lavora specificatamente su dismetabolie, cattiva digestione, coliti, disbiosi intestinale e propensione a neoformazioni intestinali.

MG

ROSMARINO: simile alla TM, ma più specifico su intolleranze ed allergie alimentari. Contrasta l’eccesiva permeabilità della barriera intestinale, migliorando la flora e la struttura della parete. E’ quindi utile in una situazione di intolleranza dove lavora su fegato, permeabilità intestinale ed evita che le sostanze arrivino direttamente al fegato come aggressori e ossidanti del fegato stesso. Anche per intolleranze che danno cefalee ed emicranie.

Viene associato a Fico per modulare la reattività

GINEPRO: lavora su fegato e rene, è drenante epato-renale. Adatto sulle situazioni di iperuricemia, dove lavorando su fegato e sulla sua attività enzimatica, si possa migliorare la qualità della diuresi.

Per stati intossica tori, soprattutto nei cambi di stagione. Attività metabolismo epatico eliminando proteine per distruzione dei tessuti, migliorando drenaggio renale. Per le situazioni digestive iposteniche leggere. Viene dato in epatiti, nella prima fase di epato-megalia, situazione di infiammazione acuta con aumento di volume.

NOCCIOLO: rimedio minore, utile nella mezza età, antisclerotico soprattutto a livello vascolare (e il fegato è ricchissimo di vasi), epatico, polmonare. Permette di contenere processi infiammatori cronici che portano al lesionale.

SEGALE: lavora su fegato e pelle. Tipico delle situazioni sia acute che croniche di tipo virale, protegge gli epatociti ed aumenta il tourn-over cellulare. Per epatiti in fase acuta, epatiti croniche, cirrosi e steatosi.

Rosmarino, Ginepro, Nocciolo e Segale sono i quattro MG classici.

FICO D’INDIA linfa: lavora su fegato e rene. Molto simile al Ginepro. Per patologie più croniche, iperuricemia e litiasi renali e biliari. Si usa quando abbiamo risolto situazioni per non avere neoformazioni.

ACERO: lavora su cistifellea (quindi calcoli, infiammazioni cistifellea, ecc.). Ma è anche coordinatore di tutto il processo digestivo, come sincronia di ritmi, quindi coordinazione endocrina tra parete della cistifellea, cellule pancreatiche esocrine, parete del tenue, parete del colon, tipico di un’insufficienza digestiva, ipostenica.

FRASSINO gemme: drenante nelle dismetabolie epato-renali, tipico delle dismetabolie di proteine e dei grassi. Per iper-colesterolemia, iperuricemia, insufficienza lieve renale, tendenza ad oliguria. In situazione metabolica ed emuntoriale rallentata.

CAPRIFOGLIO: nelle situazioni croniche del fegato, soprattutto da origine infettiva,nelle epatiti. Per infezioni croniche anche di pancreas e respiratorie. Si usa nella convalescenza dopo un epatite. Per soggetto fra Mn-Cu (per l’aspetto infettivo)e Cu-Ag-Au (per l’aspetto anergico).

OLIVO: lavora più sull’aspetto metabolico del fegato. Per dismetabolia di grassi con tendenza ipertensiva. Lavorando sul dismetabolismo dei grassi, impedisce sclerosi delle arterie e formazione di ateromi.

MANDORLO: simile ad Olivo, lavora su dismetabolia di grassi, ma anche su iper-trigliceremia con spesso iperglicemia. E’ un correttore del metabolismo di zuccheri e grassi, un protettore delle coronarie e antispastico. Per soggetto iperteso con fenomeni di angina pectoris.

Ecco alcune possibili combinazioni di prodotti che possono aiutare le problematiche legate al fegato.

NON UTILIZZARE QUESTI CONSIGLI SE NON DOPO AVER CONSULTATO UN MEDICO O AVER PARLATO CON FIGURE PROFESSIONALI !!

INSUFFICIENZA EPATICA che comporta digestione ipostenica, stitichezza, emorroidi, dolori reumatici.

Mn-Co + Zolfo

Ipocastano Mg per stasi venose

Fico radichette Mg

Rosmarino Mg anche ipouricemizzante per dolori reumatici

 Chrysanthellum EF 2 volte al dì (50 gocce per 2)

Polygonnum ES lassativo per stitichezza (con dolori reumatici) 2 x 2volte al dì

Magnolia off. Mg per disbiosi o Acero Mg per coordinazione digestiva

INSUFFICIENZA EPATICA che comporta digestione ipostenica, dermatosi grassa, calcoli biliari.

Mn-Co + Zolfo + Selenio

Olmo Mg

Acero Mg per coordinazione digestiva

Rosmarino TM e Fumaria TM

Chrysanthellum EF

EPATITE CRONICA

Cu-Ag-Au se è recente e c’è anergia altrimenti Mn-Cu

Selenio

(non uso Zolfo, ma piante e Mg)

Segale Mg

Caprifoglio Mg

Ginepro Mg se c’è epato-megolia

Schisandra ES

Andrographis ES

In una seconda fase Curcuma ES o Cardio Mariano Tm o Chrysanthellum Tm.

CIRROSI

E’ una sclerosi in cui uso epatoprotettori in ES (per evitare il più possibile l’alcol). Un segno tipico è arrossamento su palmo della mano con macchie a ragno.

Caprifoglio ES

Segale ES

Ginepro Mg se c’è epato-megolia

Nocciolo Mg se c’è diminuzione del volume del fegato

Olivo Mg o Commifora ES per dismetabolie

Zolfo + Selenio + oligo di terreno

SCHIATOSI

Infiltrazione di grassi e trigliceridi nella cellula epatica.

Rosmarino Mg

Caprifoglio ES

Segale ES

Ginepro Mg se c’è epato-megolia

Nocciolo Mg se c’è diminuzione del volume del fegato

Olivo Mg o Commifora ES per dismetabolie

Zolfo + Selenio + oligo di terreno

IPERCOLESTEROLEMIA

Mn-Co + Zolfo + Selenio

Rosmarino Mg e in una seconda fase Olivo Mg (soprattutto se ho ipertensione) o Mandorlo se ho rischio cardiaco.

Commifora ES o Chrysanthellum e in una seconda fase Pioppo, Limone Mg, Albero di Giuda.

The Verde TM

COLESTASI ALLA CISTIFELLEA

Bile molto densa con digestione lenta, alitosi e meteorismo.

Mn-Co + Zolfo

Rosmarino Mg fa produrre più bile, limitando la possibilità di smuovere calcoli.

Acero Mg

Fumaria Tm

Chrysanthellum se ho calcoli con selenio e fosforo se arriva la colica

In una seconda fase Curcuma ES o Cardio Mariano Tm, ossia epatoprotettori.

Esistono anche altre opzioni molto valide che possono aiutare il miglioramento funzionale del fegato come : riflessologia plantare, reiki o trattamenti olistici mirati

Ricordiamo che chi volesse avere più informazioni, può venire presso il nostro studio olistico, oppure fare domande tramite mail (chiccodiluce@gmail.com), telefonicamente o anche tramite skype o appuntamento telefonico.

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