Perché siamo nati con questo blog

images (5)Ciao a tutti !

anche noi abbiamo deciso, come molti, di iniziare a tenere un blog che parli, come dice il nome, di BENESSERE.

L’ abc del benessere nasce con l’intenzione di divulgare e discutere notizie inerenti l’alimentazione, lo sport ed il benessere in generale.

Perché questo nome : abc del benessere? Perché vogliamo cercare di iniziare e crescere con voi parlando di A = allenamento e alimentazione B = benessere psico fisico, salute, naturopatia… C = cibo sotto forma di ricette ed articoli che parlino delle proprietà e caratteristiche dei singoli alimenti.

Sappiamo che ne esistono molti di siti simili, ma la nostra passione abbiamo deciso di cercare di trasmetterla a tutti coloro che condividono o meno le nostre idee, la nostra filosofia….

Beh…come inizio vi abbiamo già stancato molto, quindi….che ABC DEL BENESSERE  NASCA !!!!

La Quinoa

quinoaLA QUINOA

La quinoa (Chenopodium quinoa wild) è una pianta erbacea annuale tipica delle Ande, uno degli alimenti più importanti non solo della civiltà Inca, ma anche di alcune culture andine.

La pianta presenta fusti fibrosi alti fino a 2 metri e sviluppa grosse spighe costituite da numerosi prodotti.

È in grado di prosperare in climi umidi ed asciutti, in diverse condizioni di terreno, di temperature (da sotto zero a 38°C) e ad altitudini elevate.

Pur non essendo un cereale, la quinoa può essere utilizzata in modo simile a questi, ed è perciò considerata uno pseudo cereale. È naturalmente priva di glutine, ha proprietà nutritive molto valide : un alto valore proteico, è una fonte naturale di fibre, ha un alto contenuto di fosforo ed è considerata facile da digerire

Il suo utilizzo in cucina è ampio : sostituisce pasta o riso, si accompagna a piatti a base di verdure, legumi, ecc…

Molto nota ed usata da vegetariani e vegani per le sue grandi proprietà, la quinoa racchiude un concentrato di nutrienti diversi ed importanti per l’organismo, rendendola quasi un alimento unico.

Il 2013 è stato dichiarato, da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite, anno internazionale della quinoa, come riconoscimento per i popoli indigeni andini, che hanno mantenuto, controllato, protetto e conservato la quinoa come cibo per le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza e le pratiche del vivere in armonia con la natura.

L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione del mondo sul ruolo che la quinoa gioca a sostegno della biodiversità, sul suo valore nutritivo, sull’eliminazione della povertà a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio.

La si può trovare anche in forma di farina ed è un ingrediente versatile e ideale come farina alternativa, naturalmente senza glutine, da usare in purezza o insieme ad altre farine.

Gli Inca la chiamavano “chisiya mama” cioè “madre di tutti i semi”.

In cucina la farina di quinoa si usa per preparare prodotti da forno, sia dolci che salati, biscotti, gallette, pane, grissini, torte…

Ecco due semplici ricette :

PENNE DI QUINOA CON CREMA DI AVOCADO, BASILICO E SPINACINI

penne quinoa con crema avocado

Ingredienti per 4 persone :

  • 200 gr penne di riso e quinoa

  • 2 avocado maturi

  • 300 gr spinacini freschi

  • 60 gr basilico fresco

  • 2 limoni

  • peperoncino in polvere

  • mandorle in scaglie

  • sale e pepe

  • olio extra vergine d’oliva

Preparazione :

tagliate a metà gli avocado, rimuovete il nocciolo centrale, togliete la buccia e tagliateli a pezzettoni. Lavate e asciugate il basilico e gli spinacini. Nel tritatutto mettete l’avocado, le foglie di basilico, gli spinacini, il succo dei limoni, una spolverata di peperoncino, un pizzico di pepe, una bella presa di sale, un po’ d’olio e circa 6 cucchiai d’acqua.

Azionate il tritatutto e frullate fino ad ottenere una crema liscia.

In una pentola portate a bollore abbondante acqua salata e lessatevi le penne al dente. Quando saranno pronti, tenete da parte una tazza d’acqua di cottura, scolatele e conditele con la crema di avocado.

Se fosse necessario ammorbidite la crema allungandola con l’acqua di cottura tenuta da parte.

Servite e completate ogni piatto con delle scaglie di mandorle.

FOCACCIA DI QUINOA CON POMODORINI E BASILICO

focaccia quinoa con pomodorini

Ingredienti per 4 persone :

  • 350 gr farina di quinoa

  • 8 cucchia di olio extra vergine d’oliva

  • lievito per torte salate

  • 100 ml di acqua tiepida

  • 200 gr pomodori maturi

  • basilico fresco

Preparazione :

mescolate tutti gli ingredienti secchi in una terrina, quindi aggiungetevi l’acqua e l’olio extra vergine d’oliva. Mescolate bene per evitare i grumi e lavorate fino ad ottenere una massa liscia. Stendete la pasta, che come verificherete sarà piuttosto morbida, su una teglia rettangolare coperta da carta da forno.

Decorate la superficie della focaccia di quinoa con i pomodorini freschi lavati e tagliati, quindi cuocete in forno caldo a 180°C per 30 minuti.

Gli integratori alimentari

Fresh, organic fruit and vegetable juices

Nelle scienze dell’alimentazione, gli integratori alimentari sono prodotti specifici che, assunti oltre la regolare alimentazione, favoriscono l’assunzione di determinati principi nutritivi non presenti, normalmente, in una dieta non corretta, sbilanciata o insufficiente.

La maggior parte dei nutrizionisti concorda sul fatto che gli integratori vengano consigliati nei casi in cui l’organismo abbia una reale carenza di determinati elementi o sostanze.

Non si tratta quindi di sostanze curative, ma sono utili a integrare una normale dieta, completandola nei casi di aumento reale fabbisogno.

In base alle loro proprietà nutrizionali, vanno assunti entro certi limiti di sicurezza, tenendo conto delle RDA (recommended dietary allowances), ossia le raccomandazioni degli specialisti.

Oltre questi limiti dichiarati, possono risultare inutili o addirittura dannosi.

Gli integratori vengono per lo più assunti da soggetti in casi di convalescenza o di forte stress debilitante o durante le pratiche sportive da parte degli atleti. La direttiva 2002 / 46 / CE regolamenta in Europa la produzione e vendita di integratori alimentari, non ad uso medicinale.

Esistono in commercio molti tipi di integratori, diversificati a seconda delle necessità.

– Coadiuvanti di diete ipocaloriche : solitamente assunti per il controllo o la riduzione del peso corporeo.

– Integratori vitaminici : l’organismo non produce autonomamente vitamine, ma utilizza quelle esistenti in natura ed ingerite con gli alimenti. Nei casi di carenza, in cui il regime alimentare non sia sufficiente a raggiungere la razione necessaria alla fisiologia dell’organismo, gli integratori vitaminici possono compensare l’alimentazione.

– Integratori di sali minerali, proteici e di aminoacidi : sono un utile apporto alla dieta degli sportivi, che con la sudorazione perdono molti sali; inoltre, l’attività sportiva intensa richiede una massa muscolare sempre efficiente. Consentono quindi di recuperare le perdite e rifornire l’organismo di energia e nutrienti per evitare stanchezza ed eccessivo affaticamento.

– Integratori energetici : a base di zuccheri semplici e composti, integrati con vitamine del gruppo B, C ed E, sono utili al raggiungimento della quota calorica indispensabile per l’organismo in movimento. Solitamente vengono utilizzati nella pratica sportiva intensa ed in particolar modo nelle discipline aerobiche di lunga durata. L’uso di questi integratori è utile solo nel caso in cui la dieta non soddisfi totalmente le necessità metaboliche dell’atleta.

Gli integratori vanno assunti solamente dopo aver consultato uno specialista e in base alle indicazioni e posologie consigliate.

Il “fai da te” in molti casi può portare a fenomeni di ipervitaminosi, con conseguenti danni al fegato che potrebbe non riuscire ad espellere le quantità di vitamine in eccesso.

Parliamo di capelli – parte 2 –

Parliamo di….CAPELLI

(2^ parte )

LA FITOCOSMESI E LA FITOTERAPIA

Per avere capelli belli e sani è importante curare l’alimentazione come abbiamo visto nella prima parte dello “speciale capelli”.

Anche le piante officinali possono aiutarci a prevenire la caduta dei capelli sia assumendole per bocca, sia per uso cosmetico. Scopriamo insieme i migliori rimedi della natura.

La fitoterapia per la caduta dei capelli:

Ci sono piante utili da assumere in tisane, compresse, polveri, tinture madri, ricche di sali minerali utilissimi per rinforzare i capelli e portare loro nutrimento.

L’Ortica è ricca di vitamine, ferro e altri sali minerali, acido folico, clorofilla, flavonoidi e altre sostanze benefiche per ristrutturare i capelli dall’interno, quindi nutrendoli, ossigenando il cuoio capelluto e migliorando la nostra energia. In tintura madre sono consigliate 30 gocce 3 volte al giorno in acqua. Ottimo anche l’infuso da bere durante la giornata, 2-3 tazze.

L’Equiseto è una pianta preistorica, ricchissima di silice organica biodisponibile e altri sali minerali che aiutano la crescita e la ricrescita del capello, rinforzando anche ossa e unghie.

Altre erbe utili sono l’Alfa alfa, la Bardana e il Tè verde, che aiutano a rinforzare i capelli, mentre la Serenoa repens è indicata soprattutto per l’alopecia androgenica.

fitoterapia_fitocosmesi

Fitocosmesi per la caduta dei capelli:

Tra le varie piante utili per contrastare la caduta dei capelli troviamo l’Ortica e l’Equiseto, ricchi di sali minerali, in particolare di silicio organico molto assimilabile. Si possono fare dei decotti da frizionare sul cuoio capelluto oppure da utilizzare in TM (tintura madre) come lozioni.

Anche la Tussilago farfara è indicata per la caduta dei capelli, in quanto stimola la circolazione sanguigna, diminuisce la forfora e l’eccesso di sebo.

L’olio essenziale di Rosmarino è stimolante della crescita del capello, energizzando il follicolo e limitando la caduta.

La Betulla e la Bardana hanno proprietà dermopurificanti e rinforzanti, utili anche in miscela con Equiseto e Salvia ricca di fitoestrogeni, per migliorare la circolazione sanguigna del cuoio capelluto.

Un’altra pianta dalle proprietà ristrutturanti e sostenenti la crescita del capello è il Capelvenere, una felce ricca di mucillagini e tannini che proteggono i capelli e li rendono più forti.

L’olio di semi di Zucca ha eccellenti proprietà anti caduta, rinforza il bulbo, utilizzato tutti i giorni aumenta la ricrescita dei capelli del 40% in 6 mesi .

(vedi articolo : https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24864154)

Anche l’olio dei semi di Uva (olio di vinaccioli) è molto utile per la cura e la bellezza dei capelli, aiutando a prevenirne la caduta.

La ricetta cosmetica fai da te

Olio nutriente anti caduta pre shampoo:

olio di vinaccioli 50 ml

olio di zucca 50 ml

olio essenziale di rosmarino 5 gocce

olio essenziale di limone 5 gocce

olio essenziale di salvia officinalis 5 gocce

olio essenziale di menta piperita 3 gocce

Massaggiare bene sul cuoio capelluto asciutto e lasciare in posa almeno 20 minuti, se possibile anche tutta la notte e poi utilizzare uno shampoo specifico anti caduta.

PROTEGGIAMOLI DAI RAGGI UV IN INVERNO E IN ESTATE

E’ ormai scientificamente provato che i raggi UV determinano cambiamenti chimici al fusto dei capelli.

L’esposizione prolungata ai RAGGI ULTRAVIOLETTI , sia naturali che “artificiali”, come nel caso delle lampade UV, provocano foto ossidazione al capello, causando perdita di proteine dalla cuticola e una minore resistenza del capello alla trazione, provocando quindi rottura del capello stesso.

Inoltre diminuisce l’efficacia e tenuta della messa in piega, tintura, permanente e aumentano i danni dei trattamenti chimici. Il capello diventa sempre più secco, fragile, opaco e tende a sbiadirsi. E’ anche possibile vedere dei piccolissimi punti bianchi lungo il fusto che corrispondono a piccole zone di frattura.

Solitamente un’esposizione prolungata ed eccessiva alla luce del sole o delle lampade provoca anche un aumento dell’effluvio nella fase di telogen (vedi “parliamo di capelli parte 1)

Il danno può manifestarsi a qualsiasi età, il capello possiede un pigmento che si trova all’interno del fusto ed è un mezzo di protezione che controlla l’effetto negativo dei raggi solari. Ecco perché maggiore è la concentrazione della melanina contenuta nella parte interna del capello, minore è il danno. La cuticola (parte più esterna) non contiene melanina ed è per questo che subisce i danni più importanti.

Questo implica l’importanza di proteggere i capelli, soprattutto d’estate, ma anche se si fanno lampade durante l’inverno o si fanno vacanze in posti esotici, dove l’irraggiamento solare è importante. Inoltre, contrariamente a ciò che si può pensare, siamo esposti ai raggi UV tanto durante la stagione estiva quanto in quella invernale (International Hair Research Foundation)

Ecco alcuni semplici consigli da seguire per avere capelli sani e belli:

1. D’estate o comunque al sole, è bene utilizzare un cappello di paglia o cotone che garantiscono circa il 60% di protezione dai raggi UV

2. Utilizzare oli specifici per capelli che lo proteggono e nutrono, come olio di Cocco, olio di Argan, olio di Sesamo, che hanno un fattore di protezione naturale tra 4 e 6.

3. Si possono usare anche appositi spray protettivi che garantiscono la protezione dai raggi UVA e UVB, per esempio a base di Melanina vegetale.

4. Assumere degli integratori ricchi di antiossidanti a base di beta-carotene, vitamina C, E, oligoelementi come il selenio, magnesio, potassio, acido ialuronico.

La ricetta naturale

Ecco una ricetta naturale per un olio restitutivo da utilizzare in spiaggia o a casa prima dello shampoo, per nutrire e proteggere i capelli, rendendoli morbidi e setosi. Da tenere in posa il più possibile, almeno 30 minuti per un ottimo risultato!

Olio di argan 50 ml

Olio di sesamo 50 ml

Olio di avocado 50 ml

Olio di jojoba 50 ml

Palmarosa olio essenziale 5 gocce

Ylang-ylang olio essenziale 5 gocce

Lavanda olio essenziale 5 gocce

Miscelare gli oli e gli oli essenziali in modo omogeneo e distribuire sulla chioma, non dimenticando di massaggiare anche il cuoio capelluto.

Inseriamo nell’articolo anche alcune domande che i clienti hanno rivolto al nostro fornitore “ALCHIMIA NATURA” riguardo i loro prodotti :

1. Ho i capelli grassi sulla cute e secchi sulle punte, cosa posso utilizzare?


Lo shampoo adatto è Energy Natura (se c’è anche forfora o prurito) oppure Fior di Lavanda shampoo, poi utilizza il Balsamo Capelli di luce solo sulle punte e risciacqua. Prima dell’asciugatura, sui capelli umidi, applica il gel Aloanda sulle lunghezze.


2. Il cuoio capelluto si desquama, cosa posso fare?


Utilizza come impacco pre-shampoo l’olio di Ribes nero, tienilo in posa almeno 15 minuti e poi usa lo shampoo Fior di Lavanda. Sui capelli umidi, prima dell’asciugatura, utilizza il gel Aloanda dalle radici alle punte.


3. Come posso proteggere i capelli in piscina?


Utilizza l’olio protettivo Capelli di Luce prima di andare in vasca, dalle radici alle punte e come shampoo utilizza Sogno d’oriente shampoo doccia se hai i capelli sfibrati oppure Fior di Lavanda shampoo doccia se il cloro ti sensibilizza la cute. Utilizza poi lo spray protettivo Capelli di luce sul capello umido prima della fonatura oppure il gel Aloanda anche sulla cute se hai cuoio capelluto disidratato, secco o desquamato.


4. Ho i capelli sottili, quale linea è più adatta a me?


La linea Capelli di Luce è la più adatta, dallo shampoo, al balsamo, allo spray voluminizzante. Puoi usare anche il gel Aloanda per proteggere i capelli se sono anche secchi o disidratati. Se hai i capelli sottili, ma grassi, la linea più adatta è Energy Natura, sia shampoo, che spray per le radici, ricca di oli essenziali attivi.


5. Ho i capelli colorati che shampoo è meglio usare?


Lo shampoo Bacco Di…Vino è il più adatto, perché grazie ai polifenoli dell’Uva protegge il colore e ha proprietà antiossidanti per il capello. Ottimo anche il balsamo Capelli di luce, che nutre il capello grazie all’olio di Karitè e al Miele, che lucida e dà nuova vitalità ai capelli colorati.


6. Perdo i capelli non so quali trattamenti fare, che consiglio mi date?


Se alla perdita di capelli si associa prurito e forfora ti consiglio la lozione Capelli di Luce riequilibrante, tutti i giorni per un mese e poi 2-3 volte a settimana per un altro mese. Non unge. Può essere usata sia da capello asciutto che bagnato.

Se la perdita è importante, il cuoio capelluto è poco ossigenato, e non hai prurito, puoi utilizzare Capelli di Luce Lozione piccante, tutti i giorni per un mese e poi 2-3 volte a settimana per un altro mese. Non unge. Può essere usata sia da capello asciutto che bagnato. Ti consiglio di abbinarla allo shampoo Bacco Di…Vino antiossidante e ossigenante.

Se oltre alla perdita di capelli il cuoio capelluto è grasso, i capelli si sporcano facilmente, allora il prodotto giusto è Energy Natura spray, da usare sulle radici dopo lo shampoo sul cuoio capelluto pulito. Lo shampoo adatto in questo caso è lo stesso della linea Energy Natura.

Infine, ecco una INTERESSANTISSIMA tabella che può essere di grande aiuto per scoprire il tuo tipo di capello e i trattamenti più efficaci per te!

TIPO CAPELLI
LAVAGGIO
SHAMPOO
TRATTAMENTO
BALSAMO
CURA
OLIO
TRATTAMENTO SPECIFICO
LOZIONE, GEL, CREMA
Delicati, normali, dermatiti, cuoio irritato e molto sensibile, bambini Fior di Lavanda Capelli di Luce Ribes Nero, Zucca, Cocco Aloanda Gel
Demineralizzati, protezione piscina, mare, sole, uso frequente Sogno d’Oriente
Fior di Lavanda
Capelli di Luce Capelli di Luce Olio, Cocco, Macadamia, Sesamo Capelli di Luce Spray, Aloanda Gel
Sottili, delicati, spenti, normali Capelli di Luce Capelli di Luce Capelli di Luce Olio, Cocco, Lino Capelli di Luce Spray, Aloanda Gel
Secchi, sfibrati Bacco di Vino, Capelli di Luce, Sogno d’Oriente Capelli di Luce Capelli di Luce Olio, Argan, Mandorle, Sesamo Capelli di Luce Spray, Aloanda Gel
Colorati, trattati, ossigenazione, caduta Bacco di Vino Capelli di Luce Zucca, Jojoba, Argan, Sesamo, Burrone Capelli di Luce Lozione Piccante, Capelli di Luce Spray
Ricci, altro Capelli di Luce, Sogno d’Oriente
Sogno d’Oriente
Capelli di Luce: rigenerante, lucidante, nutriente Capelli di Luce Olio, Argan, Sesamo, Burro di Karité, Burrone Burro di Karité
Grassi, con forfora, sebo, caduta, cuoio capelluto stressato Energy Natura Jojoba, Cocco Energy Natura Spray
Caduta, prurito, arrossamento Energy Natura Ribes Nero, Zucca Capelli di Luce Lozione Riequilibrante, Aloanda Gel
Pidocchi Fior di lavanda + 2 gocce Miscela Pidstop 2‐3 gocce Miscela Pidstop + Aloanda o 2‐3 gocce Miscela Pidstop nell’acqua dell’ultimo risciacquo

 

Trenette al pesto amoroso

Trenette al pesto

TRENETTE AL PESTO AMOROSO

Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr Trenette
  • 20 gr basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • 20 gr pecorino grattugiato
  • 40 gr parmigiano grattugiato
  • 1 manciata di pinoli
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer fino ad avere un impasto fine.

Lessate al dente le trenette, scolatele e conditele con il pesto e servite.

Note

L’abbinamento aglio, basilico è vincente. Da una parte l’aglio che è considerato un “alimento caldo” è salutare, dietetico, battericida ed afrodisiaco. Per i romani l’aglio era sacro a Cerere, dea della fertilità.

Dall’altra parte il basilico considerato fin dall’antichità un’erba magica sacra a Venere.

Frullati : delizia dei sensi

Nel frullato tutta la salutare energia di frutta e verdura

Formule profumate colorate delizia dei sensi

Frutta-e-verdura-

FRAPPE’ VERDE LINFA ESOTICO:

150 g di cavolo nero tagliato a pezzi, 80 g di mango a pezzi, 1 banana, 120 ml latte di soia, 120 ml acqua di cocco, 1 cucchiaino di fiocchi di cocco disidratati, 6 cubetti di ghiaccio.

Frullate il cavolo e i liquidi fino ad amalgamarli, poi aggiungere i restanti ingredienti e frullare sino ad avere un composto omogeneo.

POMPELMO GIOIOSO :

240 ml di succo di pompelmo, 1 banana, 80 g di fragole, 2 kiwi pelati, 2-3 cucchiai di Yogurt di soia.

Frullare tutto insieme a velocità crescente fino ad ottenere una consistenza omogenea.

PERE SEMI DI ZUCCA IL VIVIFICATORE:

200 g di pere a fettine, 30 g di spinaci a pezzettini, 1 banana, 3 cucchiai di semi di zucca crudi, 120 ml di acqua di cocco, 6 cubetti di ghiaccio.

Per frullare più tranquillamente, mettete a bagno i semi di zucca quindi scolateli e lavateli, poi frullate tutti gli ingredienti a velocità crescente fino ad avere un composto gelato.

MIRTILLI E BASILICO DOLCE RILASSANTE:

150 g mirtilli, 1 banana, 240 ml latte di soia alla vaniglia, 1-2 cucchiai di Basilico sminuzzato, 6 cubetti di ghiaccio.

Frullate tutto assieme aumentando gradualmente la velocità fino ad ottenere una consistenza omogenea.

GUSTOSI, NUTRIENTI, CREATIVI, DA CONDIVIDERE, NUTRIRSI GIOIENDO.

I germogli

Buongiorno a tutti !!!

Molte persone chiedono, incuriosite, notizie riguardo i germogli : cosa sono, che proprietà hanno, come si fanno….

Vogliamo quindi iniziare a dare alcune informazioni in merito…

I GERMOGLI

alfa alfa

 

Ogni seme germogliato contiene tutta l’energia nutritiva e microbiologica della pianta adulta sana, oltre la forza vitale per farla crescere !

Dei germogli se ne parla sia nella letteratura orientale che in quella occidentale.

I germogli sono ricchi di vitalità (Jing in medicina tradizionale cinese), consigliati per le persone molto stanche, che fanno fatica a concentrarsi; facilitano la digestione e risultano molto utili anche per le persone che fanno fatica ad assorbire i nutrienti.

Hanno proprietà anti-age perchè contengono tanti antiossidanti; sono alimenti alcalini per cui favoriscono la neutralizzazione delle scorie acide, dando effetto depurativo e rinfrescante per l’organismo.

Combattono molti disturbi epatici dovuti al ristagno di tossine che possono causare tensione nervosa, depressione, frustrazione, gonfiore addominale e aiutano anche nella sindrome pre-mestruale…

Prepararli è molto semplice (vedi fotografie della loro crescita…)

germogli

Durante il tempo di ammollo dei germogli, si attivano gli enzimi che pre-digeriscono i principi nutritivi contenuti nei semi (gli enzimi sono elementi energetici grazie ai quali hanno inizio le trasformazioni chimiche che precedono e favoriscono lo sviluppo del germoglio).

In questa fase abbiamo l’ AUMENTO delle VITAMINE e dei SALI MINERALI, la TRASFORMAZIONE degli AMIDI in ZUCCHERI SEMPLICI, la SCISSIONE delle PROTEINE e dei GRASSI rispettivamente in AMINOACIDI e ACIDI GRASSI ESSENZIALI.

I germogli contengono :

– vit. A, C, D, E, K, vitamine del gruppo B (che aumentano del 200%)

– tutti gli OLIGOELEMENTI tra cui anche ZINCO e SELENIO

– CLOROFILLA

– SALI MINERALI

– FIBRE

– ENZIMA SOD (SUPEROSSIDO DISMUTASE) con potente azione antiossidante.

– PROTEINE VEGETALI

Le proteine vegetali sono di altissima qualità e, a differenza delle proteine animali, non introducono nell’organismo un elevato contenuto di grassi (soprattutto saturi) responsabili della formazione del colesterolo.

A differenza dei normali ortaggi che diminuiscono il loro contenuto nutritivo a partire dal momento in cui vengono raccolti, i germogli lo mantengono intatto fino al momento del loro effettivo consumo.

Chiunque può beneficiare delle fantastiche proprietà dei germogli !

Sono facili da realizzare e regalano una bella emozione quando li vedi nascere e crescere!!

Livello di consapevolezza alimentare

I 7 livelli di consapevolezza alimentare

medicina-macrobiotica

Nel libro “Medicina macrobiotica”, Michio Kushi descrive i 7 livelli di consapevolezza alimentare. Credo che possano essere molto utili per riflettere sulle nostre abitudini alimentari e sul nostro rapporto con il cibo, di cui spesso siamo poco consapevoli.

Primo livello: Alimentazione meccanica E’ il livello di nutrizione primaria, quella del bambino nell’utero materno, ma anche quello di chi si alimenta in modo automatico, per soddisfare soltanto la fame, ad esempio seguendo solo degli orari a cui è abituato, senza badare se ha fame, o senza badare più di tanto a ciò che ha nel piatto, o ancora senza assaporare il cibo, mangiando distrattamente, con il solo scopo di “riempirsi la pancia”. Michio Kushi fa l’esempio di chi chi arriva a casa e si precipita al frigorifero senza nemmeno togliersi il cappotto.

Secondo livello: Alimentazione sensoriale Dopo la nascita i nostri sensi iniziano a svilupparsi e siamo attratti dal cibo in base alla preferenza per i sapori, gli odori, i colori. Questo è il livello di nutrizione della maggior parte delle persone e l’industria alimentare sa sfruttare molto bene questo aspetto. Purtroppo alimentandosi in questo modo si rischia di danneggiare la salute. Pensate bene a cosa date ai vostri bimbi, perchè li influenzerete per tutta la vita!

Terzo livello: Alimentazione sentimentale o emotiva Un esempio di alimentazione sentimentale è la forte influenza che il cibo dell’infanzia esercita su tutti noi. Michio Kushi cita anche le classiche cene dai parenti, dove accettiamo cibi problematici per non deluderli. Secondo Kushi il 90% delle persone si alimenta seguendo questi primi 3 livelli. Io sono più ottimista, credo che ci stiamo avviando verso un progressivo aumento della consapevolezza, soprattutto in questi anni, quindi voglio pensare che questa percentuale si stia abbassando.

Quarto livello: Alimentazione intellettuale Questo tipo di alimentazione è basata sulle informazioni nutrizionali e dietetiche divulgate dai vari professionisti in campo medico. E’ l’alimentazione che presta molta attenzione al calcolo delle calorie, alla quantità di vitamine, di sali minerali o di fibre in ogni alimento, o che punta semplicemente a ridurre un valore sanguigno fuori posto o ad eliminare un tipo di alimento a cui si risulta intolleranti. Questo tipo di alimentazione è però molto faticosa e impegnativa e sono poche le persone che resistono ad una gestione del cibo così complessa, per non parlare del fatto che molte teorie dietetiche sono vetuste o dannose. E’ il tipico approccio occidentale che non considera l’individuo nel suo complesso e che non punta al recupero dell’equilibrio, ma all’eliminazione del sintomo.

Quinto livello: Alimentazione sociale A questo livello cominciamo a renderci conto che le nostre scelte alimentari hanno un certo impatto a livello globale sull’economia e quindi anche sull’alimentazione degli altri esseri umani. Non tutti infatti sono così fortunati da poter comprare il cibo che desiderano.

Sesto livello: Alimentazione Ideologica Ci sono diversi tipi di alimentazione ideologica, ad esempio quella derivante dalle religioni, oppure quella derivante da scelte etiche, ad esempio nei confronti degli animali. Gli insegnamenti alimentari religiosi sono stati gradualmente dimenticati o ignorati, infatti oggi sono poche le persone appartenenti ad un gruppo religioso, che seguono gli antichi dettami alimentari. E’ invece sempre più diffusa la scelta etica, non solo nei confronti degli animali, ma anche dell’ambiente, stimolando sempre più persone a diventare vegetariane e poi vegane. Il rischio di questo livello di consapevolezza è quello di fermarsi alla scelta etica, senza andare oltre. Sono molti i vegetariani e i vegani a consumare cibi scadenti, industriali e ricchi di zuccheri raffinati. O ad eccedere nel consumo del seitan o dei preparati industriali per vegani. E sono molti i vegani a non conoscere l’energia del cibo, cadendo spesso in errori quali l’eccesso di crudo in inverno, l’uso del tofu crudo, l’abuso di bibite zuccherate, ecc, che indeboliscono il corpo, esponendoli all’anemia e a fenomeni frequenti di raffreddamento. Quindi non sempre vegano/vegatariano equivale a “salutare”.

Settimo livello: Alimentazione libera Questo è il livello a cui dovremmo tutti aspirare. Ma si badi, “alimentazione libera” non significa casuale, caotica o dettata dalle voglie del momento, ma estremamente consapevole, che ci permette di scegliere il cibo in armonia con l’ordine dell’universo. In pratica significa conoscere l’energia del cibo, la stagionalità, i propri bisogni, le proprie caratteristiche, ma anche considerare la fascia climatica in cui si vive, il livello di attività fisica svolto, la propria età, il sesso, ecc. Secondo Michio Kushi, l’alimentazione libera consiste nell’adattarsi liberamente al proprio ambiente. Questo livello di consapevolezza richiede flessibilità, conoscenza, intuito. Per questo motivo la macrobiotica non può essere considerata una “dieta” o un regime rigido e privativo, perchè, se ben compresa e ben applicata, ci regala la libertà di scelta, ogni giorno ad ogni pasto. Una libertà guidata però dalla consapevolezza e dalla conoscenza di sé e dell’ordine universale. A questo livello di consapevolezza si sviluppa anche il senso di Giustizia. Cominciamo quindi a renderci conto che le nostre scelte alimentari possono essere profondamente ingiuste nei confronti degli animali, del pianeta e di altri esseri umani.

consapevolezza-alimentare

Frullato di ortofrutta

frullati-di-frutta-e-verdura-

Un frullato al giorno toglie la stanchezza di torno…

Dolce armonia noci e carote:

60 g di carote grattugiate, 300 ml latte di soia alla vaniglia, 2 cucchiai di noci sminuzzate crude, 120 g di ananas a pezzi , ½ banana, 1 cucchiaino di sciroppo di agave, 2-3 pizzichi di cannella polvere, 3 cubetti di ghiaccio.

Versare le carote e il latte di soia nel frullatore e frullate partendo da bassa velocità fino all’alta per avere una miscela amalgamata. Aggiungete gli ingredienti rimanenti e frullate ancora a velocità crescente sino a una fresca miscelatura.

Frappè Oasi ristoratrice:

4 datteri senza nocciolo, 1 banana congelata, 300 ml di latte di soia alla vaniglia, 2 cucchiai di noci pecam crude, 3 pizzichi di cannella polvere, 1-2 pizzichi di pepe di Cayenna, 6 cubetti di ghiaccio.

Frullate i datteri e le noci con latte di soia fino ad amalgamarli un po’. Aggiungere gli ingredienti rimanenti e frullate a velocità crescente fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Elisir vitalità del cuore:

180 ml succo di arancia, 60 ml latte soia, 80 g mirtilli congelati, 80 g di more congelate, 20 g barbabietola grattugiata, ½ cucchiaino di zenzero grattugiato, 6 cubetti di acqua di cocco.

Con la centrifuga spremete barbabietole e zenzero per frullarli più facilmente e avere una consistenza più vellutata. Altrimenti potete frullarli ad alta velocità se necessario. Frullate poi tutti gli ingredienti a velocità crescente fino a renderli omogenei.

Un rito per iniziare la giornata apportando nutrienti vitalità e gioia.

Crespelle di grano saraceno

CRESPELLE DI GRANO SARACENO CON FAGIOLINI E CIPOLLOTTI

SENZA GLUTINE

Ingredienti per 4 persone :

300 gr di fagiolini

150 gr di farina di grano saraceno

3 uova

4 cipollotti

300 ml di latte di riso

olio di oliva extravergine

sale

Preparazione :

Mescolate la farina insieme alle uova e a una presa di sale.

Quindi incorporate poco alla volta il latte mescolando con una frusta e facendo attenzione a non formare grumi .

Alla fine, la pastella dovrà risultare liscia e omogenea.

Ungete e mettete a scaldare una padella da crepe oppure una padella col fondo pesante. Quando ben calda versatevi una cucchiaiata abbondante di pastella stendendola su tutto il fondo. Cuocetela per circa un minuto per parte. Dovrete ottenere 8 crespelle.

Lessate i fagiolini in acqua salata, senza coprirli, per una decina di minuti, scolateli e fateli raffreddare subito sotto l’acqua per mantenere il colore verde brillante.

Tagliate i cipollotti a rondelle, uniteli ai fagiolini e conditeli con 2 cucchiai d’olio e un pizzico di sale. Farcite le crespelle con questo misto e servitele subito.

crespelle

L’educazione Posturale

Oggi ci “permettiamo” di inserire un articolo scritto da altre persone (Riccardo Barigelli, laureato in Scienze Motorie e vari Master in ambito sportivo) perché tratta di un argomento sempre molto valido e ben fatto :

postura

INTRODUZIONE

La postura è un elemento fondamentale per la vita di ogni individuo. Un lavoro di educazione andrebbe cominciato in età precoce, già nel bambino neonato attraverso specifiche stimolazioni propriocettive: lasciandolo libero di strisciare, andare in quadrupedia e, in fase di apprendimento della stazione eretta, lasciando i piedi senza calzature. Grandi miglioramenti posturali possono aversi fino all’età puberale: è compito in primis dei genitori, degli insegnanti e degli allenatori stimolare adeguatamente in questo senso.

Sovente il lavoro non è svolto o, ancor peggio, viene eseguito senza riferimenti scientifici adeguati. Il nostro scopo è suggerire alcune esercitazioni necessarie per l’educazione posturale in soggetti adulti (dai quaranta anni in su).

Assumere atteggiamenti posturali errati può determinare algie in special modo alle strutture annesse alla colonna vertebrale: la progressione didattica da noi proposta può assumere rilevanza in ambito preventivo.

Atteggiamenti Posturali: gli errori più comuni

postura 2 postura 3

L’EDUCAZIONE POSTURALE

La postura è definita da Tribastone (1985) come “… insieme dei rapporti tra l’intero organismo, le varie parti del corpo e l’ambiente che lo circonda” e ancora “… insieme di meccanismi psicologici che regolano con la massima economia ed in ogni momento sia la struttura neurofisiologica del movimento, che il tono muscolare, necessari per il mantenimento di una posizione equilibrata e coordinata”.

In nessun individuo, nemmeno negli atleti d’elite, può essere considerata “perfetta” la postura: da questa considerazione nasce l’importanza di educare ad una concezione più corretta possibile di questo elemento. In tutte le tipologie di ginnastica, preparazione atletica, discipline sportive in generale, l’educazione posturale deve essere considerata come elemento fondamentale della programmazione e non come presupposto necessario o dato per scontato. Risulta ottimale avviare il discorso di educazione alla postura nel bambino (Le Boulch, 1991); un lavoro iniziato in età precoce determinerà una base importante sulla quale inserire dei richiami in età più avanzata.

Non è nostro intento analizzare da un punto di vista fisiologico il meccanismo intrinseco della regolazione posturale. In questa sede è sufficiente ricordare che il sistema nervoso centrale S.N.C. regola il movimento attraverso schemi motori, in cui ossa, articolazioni e muscoli rivestono il ruolo di esecutori meccanici, e controlla la postura attraverso un meccanismo capace di scegliere tra le tante combinazioni possibili, quella ritenuta più idonea.

Rivestono un ruolo fondamentale in questo meccanismo i propriocettori (fusi neuromuscolari, organi tendinei del Golgi, apparato vestibolare, ecc.) e gli esterocettori (la retina, la cute, ecc.). Solo subendo una corretta e varia stimolazione di tutti gli elementi, l’allievo riuscirà ad ottenere dei buoni risultati in ambito educativo.

In ogni esercitazione proposta risulterà utile informare il soggetto della postura scorretta e far prendere coscienza della corretta, attraverso sollecitazioni di diversa natura in situazioni più o meno facilitate. In base alla nostra esperienza, l’educazione posturale deve essere realizzata mediante l’utilizzo di diverse tecniche proprie della chinesiologia.

Tra queste quelle da noi più utilizzate sono:

1. esercizi propri della ginnastica educativa

2. esercizi di allungamento muscolare

3. esercizi tratti dai principi delle tecniche Alexander, Feldenkrais ed Eutonia

4. tecniche Mc Kenzie e Mézières modificate

5. esercizi specifici di respirazione, rilassamento, training autogeno, automassaggio.

TECNICHE E METODI UTILIZZATI

Per tecniche proprie della ginnastica educativa intendiamo l’insieme delle esercitazioni ginniche classiche dell’educazione fisica.

In questo ambito racchiudiamo i gesti più semplici a corpo libero (flessioni, estensioni, spinte, circonduzioni) utilizzati in prevalenza durante il riscaldamento; gesti più complessi anche con piccoli sovraccarichi (piegamenti, affondi, esercizi classici per la parete addominale) utilizzati nella parte centrale della lezione; gesti tipici della vita quotidiana (sollevare un peso, prendere un oggetto ecc.) basati sui principi meccanici del “sollevamento pesi”, che saranno introdotti gradualmente dopo un adeguato macrociclo preparatorio.

Riferendoci più specificatamente all’ambito dell’educazione posturale, tali esercitazioni saranno utili per una stimolazione propriocettiva ovvero delle capacità coordinative, in modo particolare dell’equilibrio.

Per allungamento muscolare intendiamo sia gli esercizi di allungamento passivo suggeriti dai diversi autori negli anni (Kabat 1958, Anderson, 1994, Solverborn 1994), sia gli esercizi attivi di slancio e molleggio che se eseguiti correttamente sono fondamentali per un corretto sviluppo muscolare (Massara, 1991).

Le tecniche Alexander, Feldenkrais ed Eutonia hanno tutte come principio generale l’educazione posturale. Alcune sono basate sulla presa di coscienza ed autoeducazione (Feldenkrais, 2003), altre soprattutto sul corretto mantenimento delle posizioni seduta ed eretta e passaggio dall’una all’altra (tecnica Alexander), altre ancora sull’economizzazione degli sforzi attraverso il contatto con oggetti (Eutonia). Secondo il metodo Mc Kenzie la maggior parte dei problemi rachidei sono dovuti ad una deformazione meccanica dei tessuti molli che va ad attivare le terminazioni nervose che trasmettono dolore (Mc Kenzie 1992); la presenza di dolore secondo l’autore è dovuta a movimenti ripetuti o posizioni mantenute ed è contrastabile, con l’assunzione di posizioni che ricerchino il ripristino delle curvature rachidee.

Secondo F. Mézierès, ideatrice dell’omonimo metodo, il corpo umano è diviso in due catene, la posteriore e l’anteriore (Souchard, 1982): in linea generale i problemi vertebrali derivano da uno squilibrio tra le due, solitamente causato da eccessiva contrazione della posteriore (mm. ischio-crurali, quadrato dei lombi, mm. paravertebrali).

Nell’ultima categoria abbiamo incluso gli esercizi specifici di respirazione definiti così perché in essi viene indirizzata l’attenzione del soggetto solo ad essa e non assieme ad altri movimenti. A tal proposito ricordiamo l’importanza che la respirazione assume nell’esecuzione di qualsiasi esercitazione appartenente a qualsiasi metodo ed esercizio considerato. Inoltre da non dimenticare gli esercizi di “idealizzazione e visualizzazione” tipici del training autogeno (Schultz, 1981) e l’automassaggio con principi di “riflessologia” per una conoscenza palpativa diretta del proprio corpo. Nessuno dei metodi succitati deve essere considerato unico ed imprescindibile: a nostro parere ognuno di essi ha dei presupposti validi, ma non può essere considerato da solo perché risulterebbe limitativo.

Alcuni dei metodi risultano addirittura in contrasto tra loro: considerarli in tal modo è un errore perché è proprio l’interazione di questi e di altri metodi studiati, che permette di raggiungere dei risultati ottimali, inducendo stimolazioni diverse con conseguente stimolazione propriocettiva utile per una educazione posturale quanto mai vasta.

Secondo la nostra esperienza in una lezione tipo di educazione posturale dovranno essere presenti, in quantità più o meno accentuate a seconda dell’intento dell’istruttore, esercizi appartenenti ad almeno tre delle cinque categorie considerate in precedenza. Considerando che le prime due categorie (esercizi ginnici ed allungamento muscolare) sono indispensabili sempre, è l’insegnante a scegliere quale o quali degli altri metodi inserire nella lezione.

RISULTATI AUSPICABILI

L’intento del nostro articolo è di analizzare la strutturazione di un lavoro in soggetti dai 40 anni fino ai 70 e più, con alle spalle una scarsa e spesso errata educazione posturale. L’obiettivo principale è di prevenire le classiche rachialgie mediante l’utilizzo di diverse tecniche proprie della chinesiologia. Tutti i soggetti sani, chi più chi meno, pur non essendo colpiti da patologie, soffrono o hanno sofferto almeno una volta nella vita di dolori vertebrali. Qualsiasi attività lavorativa, domestica o ricreativa si svolga porta necessariamente all’assunzione di atteggiamenti non corretti i quali possono influenzare in maniera lesiva la colonna vertebrale, struttura importantissima per posizione e funzionalità. A tal proposito basti pensare al carico che devono sopportare i dischi lombari nell’assunzione di diverse posizioni (figura 1).

postura 4

Forza agente sulla vertebra L3 su un soggetto di 70 Kg di peso

(da “Basi biomeccaniche nella prevenzione dei danni alla colonna lombare durante esercizio fisico” di Zatsiorskij V.M. e Sazonov V.P. – Atleticastudi n. 3-4 1988)

Secondo la nostra esperienza in un soggetto sano possono essere principalmente tre i fattori che aumentano il rischio di rachialgie:

a) muscoli, tendini e articolazioni: scarsa muscolatura sia delle strutture proprie del cingolo pelvico sia degli arti nonché scarsa mobilità articolare ed elasticità muscolo – tendinea

b) soprappeso: dover sopportare un peso maggiore rispetto a quello ideale comporta un sovraccarico di tutte le strutture ed in modo particolare di quelle annesse alla colonna vertebrale

c) stress: appare evidente che in condizioni di ansia e stress, il muscolo modifica il suo tono basale condizionando negativamente la struttura.

Un corretto programma di ginnastica preventiva, basato su l’educazione posturale, può influire positivamente su ognuno di questi fattori.

PROGRAMMAZIONE ANNUALE

Pur non prendendo in esame atleti, bensì individui con passato sportivo più o meno attivo dai 40 anni in su, riteniamo fondamentale effettuare una programmazione annuale e, perché no, pluriennale dell’educazione posturale. Suddividiamo quindi ogni stagione di lavoro, della durata di otto mesi (ottobre maggio), in tre macrocicli:

1. Periodo preparatorio

2. Periodo centrale

3. Periodo conclusivo.

La nostra personale esperienza è relativa ad un gruppo di persone, più o meno lo stesso da quattro stagioni, fatta eccezione per qualche inserimento annuale che influisce in minima parte sul contesto di gruppo (10-15% circa), le quali anche nei periodi di assenza dal lavoro di gruppo (ad esempio vacanze di natale, pasqua, vacanze estive) seguono un programma di “mantenimento”, da noi redatto nel modo più personalizzato possibile. Data questa considerazione possiamo aggiungere alla suddivisione su fatta, un altro macrociclo:

4. Periodo transitorio-mantenimento.

Le lezioni vengono svolte per due volte la settimana per un tempo di 50-60 minuti ciascuna. Nei periodi di non frequentazione della palestra viene fornito un programma di mantenimento da svolgersi almeno una volta la settimana.

Analizziamo più nello specifico il lavoro svolto nei diversi periodi.

Periodo preparatorio: corrisponde al primo mese e mezzo di attività circa ed è dedicato inizialmente alla valutazione della condizione del soggetto, anche in relazione al programma svolto negli anni precedenti. Andando avanti, nello stesso periodo, vanno create le basi tecniche e strutturali sulle quali poter lavorare in seguito. Per basi tecniche intendiamo le fondamentali posture e le regole di respirazione da dover seguire durante l’esecuzione degli esercizi base di riscaldamento, di allungamento, di condizionamento e di educazione posturale specifica. Al termine di questo macrociclo risulta utile effettuare dei test, per avere un quadro della condizione raggiunta da ogni singolo e dal gruppo in generale.

Periodo centrale: risulta essere il più lungo e articolato dei tre; va grossomodo dalla metà di novembre fino a fine aprile. In esso vengono inseriti metodi ed esercizi via via più difficili da svolgere da un punto di vista motorio; in itinere sarà utile inserire, anche in maniera più o meno casuale, degli esercizi che testino le variazioni posturali avvenute. In questo periodo si insiste, con l’ausilio di esercitazioni sempre più specifiche, sul modo corretto con il quale vanno svolti i lavori domestici o le attività lavorative in generale: rifare il letto, prendere un oggetto da terra, lavarsi il viso ed altro che possono sembrare attività semplici, ma nella esecuzione errata e ripetuta delle quali, spesso si celano le cause di rachialgie. Nell’ultimo mese di questo ciclo verranno aumentati da un punto di vista intensivo, alcuni lavori; ad esempio verrà dedicata metà della lezione ad una tecnica specifica, vuoi le posture Mézières vuoi il Training Autogeno od altro.

Periodo conclusivo: vengono ripetuti in maniera meno intensa ma più quantitativa (volume), le esercitazioni svolte nei periodi precedenti, con inserimenti di lavori alternativi per non causare assuefazione agli stimoli. Ad esempio sarà utile inserire esercizi a coppie, piccoli percorsi, esercitazione sul modello circuit training, ecc. Nel periodo in cui non verrà svolto lavoro di gruppo (dai primi di giugno a fine settembre) sarà utile preparare una scheda di mantenimento individuale: in essa verranno suggeriti soprattutto esercizi di stretching e di auto-correzione posturale (allo specchio o in coppia), da dover eseguire per non perdere i benefici del lavoro stagionale. A nostro parere discreti risultati vengono raggiunti se il programma di mantenimento viene svolto una volta a settimana per circa 30′; in tal senso bisognerà invitare il soggetto a svolgerlo almeno un paio di volte, così probabilmente una lo eseguirà!