AROMATERAPIA – gli Oli essenziali – parte 1

 

oli-essenziali

Le essenze aromatiche sono uno dei più potenti doni della Natura offerti all’uomo per il suo benessere. Gli oli essenziali agiscono su tutti i piani, da quelli più fisici e organici (straordinariamente efficaci sull’organismo per l’alta concentrazione di principi attivi) fino ai piani più sottili a cui arrivano grazie all’olfatto, che comunica direttamente, oltre che con l’ipotalamo, sede degli istinti, con il sistema limbico, sede delle emozioni , e l’ippocampo, luogo delle memorie.

Gli oli essenziali sono così duttili che non esiste campo nel quale non possano essere introdotti con successo. I campi di maggior interesse sono :

1) Aromaterapia sottile : dove si agisce sull’aspetto mentale, emozionale e spirituale

2) Psicoaromaterapia : si occupa degli effetti psicologici prodotti dalle essenze.

3) Aromaterapia applicata : insieme delle attività terapeutiche, di prevenzione e sostegno ottenuti dall’impiego degli oli essenziali.

4) Aroma SPA : molteplici possibilità di azione degli oli essenziali per la bellezza e il benessere della persona.

5) Aromaterapia pratica : è la forma più immediata e piacevole che punta sull’impiego degli oli essenziali nella vita di tutti i giorni.

Non si deve dimenticare che gli oli essenziali sono sostanze attive, concentrate e possono causare seri problemi. Il loro uso deve essere fatto tenendo conto di norme di comportamento e da parte di persone preparate.

All’interno dello stesso olio essenziale, in base al suo CHEMOTIPO (composizione chimica dell’ olio essenziale) possono esserci campi di attività COMPLETAMENTE DIVERSI. Un esempio può essere l’utilizzo dell’olio essenziale di Rosmarino : se il suo CHEMOTIPO è 1,8 CINEOLO l’effetto che avrà è di espettorante e balsamico. Con CHEMOTIPO a CANFORA il suo effetto sarà antidolorifico, antalgico e antireumatico. Con CHEMOTIPO a VEBENONE il suo effetto sarà diuretico, epatodrenante e dimagrante.

Quindi, come vedete, un olio essenziale di Rosmarino, può avere effetti ed utilizzi diversi con risultati diversi e possibilità di creare “problematiche” se usato in maniera non corretta.

Avremo modo  di parlare ed approfondire l’argomento con i prossimi articoli che inseriremo. Vi lasciamo ora ad un filmato esplicativo tenuto dal Dott. Alessandro Biancardi :

 

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